mercoledì 20 ottobre 2010

Cardellino

Cardellino, Tolfa - Acquerello su carta Arches, 17x17 cm

lunedì 18 ottobre 2010

Garbatella, Roma - 29° Sketchcrawl


29° Sketchcrawl. Partecipo per la prima volta a questa maratona di disegno mondiale (qui tutte le info) e gioco in casa perchè oggi il quartiere scelto è la Garbatella, quartiere di Roma in cui ho il mio studio ormai da parecchi anni. Devo dire che da bravo wildlife artist ho sempre snobbato i luoghi cittadini ma questo quartiere è straordinario nella sua peculiarità. Le architetture sono suggestive e rovinate al punto giusto da non sembrare stucchevoli e i giardini e i Lotti, i caratteristici cortili, sono dei piccoli giardini botanici.
E' sabato, tempo incerto e nuvoloso e in giro regna una assoluta tranquillità.
All'appuntamento siamo in 15, impensabile ... mi ero abituato alla difficoltà di trovare persone con cui condividere uscite sul campo a cercare e a disegnare animali, effettivamente mi rendo conto che sono due mondi diversi (in 15 in un capanno di avvistamento è un pò più complicato) ma riscontrare una voglia di disegnare dal vero così forte (e insieme) fa piacere e fa riflettere.
Ammesso che il disegno dal vero rappresenta un efficace modo di comunicare e un validissimo metodo di osservazione (solo la scuola non se ne è accorta) mi sembra che ultimamente stia diventando anche uno sfogo necessario per artisti bravissimi fagocitati da tavolette grafiche e disegni digitali.
Nel disegno un tipico scorcio di una della vie che caratterizzano il quartiere. Altri disegni su http://urbansketchers-italy.blogspot.com/2010/10/garbatella-roma-29-sketchcrawl.html

mercoledì 6 ottobre 2010

La civetta nervosa

La civetta nervosa in attesa del rilascio si concede davvero malvolentieri a qualche foto e ripresa televisiva. Riesco a tracciare qualche schizzo sul foglio in due differenti occasioni e termino il lavoro successivamente. Molta gente si aspettava di trovare gufi in esposizione durante le due giornate del Festival dei Gufi fortunatamente invece gli esemplari vivi erano solo quelli arrivati dai centri di recupero per esser rilasciati.